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Protocollo Parti Sociali/Regione Calabria del 29/04/2021 – Vaccinazioni anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro

Sottoscritto tra la Regione Calabria e le Parti Sociali il Protocollo per l’estensione della campagna vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro.

Tale protocollo rappresenta l’ulteriore passaggio per il concreto avvio della possibilità di effettuare le vaccinazioni presso le Imprese.

Il Protocollo demanda alle Aziende Sanitarie territorialmente competenti il compito di coordinare le attività di autorizzazione delle Imprese, di approvazione dei Piani Vaccinali aziendali e di fornitura di vaccini, aghi e siringhe. Per tali aspetti, la Regione Calabria, inoltrerà il Protocollo alle stesse Aziende Sanitarie che procederanno a fornire specifiche successive indicazioni operative in merito.

In sintesi il Protocollo prevede che:

1) le Imprese, anche con il supporto e con il coordinamento delle Associazioni di Categoria, potranno presentare il proprio Piano Vaccinale alle Aziende Sanitarie territorialmente competenti. Il piano dovrà essere redatto secondo le Linee Guida approvate dalla Conferenza Stato Regioni in data 08/04/2021. Le presentazione dovrà avvenire, in tale fase, a mezzo PEC o ad ogni altro indirizzo specificatamente indicato dalle stesse Aziende Sanitarie. Queste ultime potranno anche richiedere eventuali integrazioni/modifiche al Piano Vaccinale alle Imprese ed il procedimento dovrà concludersi entro 7 giorni dalla presentazione del Piano stesso.

2) le Aziende Sanitarie comunicheranno termini e modalità di fornitura di vaccini, aghi e siringhe nonché della messa a disposizione degli strumenti formativi previsti. Ogni altro onere connesso all’effettuazione delle vaccinazioni resterà a carico delle Imprese.

3) Le vaccinazioni potranno essere effettuate DIRETTAMENTE in AZIENDA ovvero presso STRUTTURE SANITARIE CONVENZIONATE (sempre con il supporto ed il coordinamento delle Associazioni di Categoria). Si potrà, in ultimo, ricorrere alle SEDE INAIL. Per le aziende che, per dimensioni ed organizzazione, non possa essere attuato un Piano Vaccinale diretto, sono possibili modalità organizzative che possano coinvolgere lavoratori di più imprese in un unico centro vaccinale.

4) Le vaccinazioni potranno riguardare esclusivamente i lavoratori che ne abbiano fatto richiesta volontaria (e non i familiari) ed i datori di lavoro, a prescindere dall’età anagrafica.

Ogni attività sarà sempre subordinata e connessa all’effettiva disponibilità di vaccini.

Si provvederanno a fornire successive e tempestive indicazioni operative, non appena disponibili, in merito alle procedure che saranno definite dalle Aziende Sanitarie per la presentazione dei Piani Vaccinali.

Gli uffici delle sedi Territoriali di riferimento restano a disposizione per ogni necessità e supporto.

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