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Rai: minoranze linguistiche e comunicazione accessibile

Qual è il ruolo del Servizio pubblico radio-televisivo in una regione come la Calabria? Se lo è chiesto il direttore di “Calabria.Live” Santo Strati che ha dedicato uno speciale del suo quotidiano-web all’argomento, sostenendo che “è sicuramente di grande rilievo considerato che nella regione ci sono tre minoranze linguistiche (arbëreshë, grecanica e occitana) che rappresentano un aspetto significativo della cultura e delle tradizioni popolari e richiedono un’attenzione che non è stata sempre adeguata.

La prima vera grande trasformazione in termini di attenzione si è registrata con la venuta in Calabria del nuovo direttore della Sede Rai, Demetrio Crucitti nel 2011. I tempi erano maturi per porre la dovuta attenzione alle tante realtà della regione, con il coinvolgimento degli enti locali per raggiungere l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e far sentire la presenza del Servizio Pubblico. Inoltre, bisogna dare atto all’ing. Crucitti che il suo impegno a 360 gradi non si è fermato al territorio e alle minoranze, ma ha affrontato con competenza e concretezza anche le esigenze della Comunicazione Accessibile. Ovvero offrire la fruibilità dei programmi radio-televisivi ai disabili, con particolare attenzione alle persone con disabilità di vista e di udito”.

L’intero speciale è disponibile nel fine allegato.

Allegato

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